Relazione variante 29 novembre 2002
REALIZZAZIONE CENTRO POLIFUNZIONALE PER ATTIVITA' DIDATTICHE ED ESPOSITIVE
PREMESSANell'ambito degli obiettivi della Provincia di Bergamo riveste primaria importanza l'intervento di recupero e riqualificazione del complesso immobiliare sede dell'I.T.I.S. "Pietro Paleocapa", denominato nell'uso comune Esperia, ubicato a Bergamo in Via Gavazzeni.
Detto intervento di recupero e riqualificazione, la cui realizzazione coinvolge oltre alla Provincia di Bergamo - quale Ente promotore dell'iniziativa - altri Enti ed Istituzioni, prevede il riassetto funzionale complessivo della struttura mediante interventi riguardanti sia le aree coperte che le aree scoperte: opere di parziale demolizione e di recupero degli edifici esistenti, costruzione di nuovi corpi di fabbrica, realizzazione di nuove palestre e di area sportiva esterna, interventi di riqualificazione delle aree esterne e realizzazione di nuovi posti auto.
Considerato il notevole impegno di risorse finanziarie necessario per la realizzazione delle opere, l'intervento complessivo è stato suddiviso in più lotti e pertanto, nell'ambito del Programma Triennale 2002-2004, nel Piano delle Opere Pubbliche per l'anno 2002 è stato inserito il primo lotto dei lavori di realizzazione del centro polifunzionale per attività didattiche ed espositive ubicato nel complesso immobiliare dell'I.T.I.S. "Paleocapa" di Bergamo.
LA SEDE ATTUALEIl complesso scolastico dell'I.T.I.S. "Pietro Paleocapa" sorge nelle vicinanze del quartiere di Boccaleone, nell'area compresa tra Via Gavazzeni e Via Europa, ed è chiamato nell'uso comune "Esperia" in ricordo dell'automobile che venne prodotta ad opera dell'azienda meccanica S.A.L. -Società Automobili Lombarda- che aveva sede in questo stabile denominato Officina Esperia.
Il nucleo centrale del complesso immobiliare, risalente agli anni 1880-1890, è costituito dalle officine della S.A.L. - Società Automobili Lombarda, realizzate con la struttura modulare (metri 6,00 x 6,00) degli shed (altezza metri 5,50-7,50) che sono ubicati nell'area centrale dell'insediamento e coprono oltre un quarto della superficie disponibile.
Sopperire all'esigenza di nuovi spazi è una costante storica nella vita dell'Istituto Tecnico Industriale, dall'epoca della sua nascita fino ad oggi, pertanto nel periodo dagli anni cinquanta agli anni novanta sono stati realizzati altri corpi di fabbrica e l'attuale sede è il risultato di un'aggregazione successiva di immobili di varia consistenza e tipologia.
Vista storica dell'Istituto da Via GavazzeniIn particolare sono stati realizzati:
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la palestra ed il deposito moto e cicli, in corrispondenza del fronte nord-est delle officine;
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un corpo di fabbrica a "L" prospiciente Via Gavazzeni e via Europa, per la cui edificazione è stata demolita una porzione dell'originario complesso edilizio;
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i capannoni ubicati a sud-est degli shed;
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una ulteriore palestra ubicata nell'area compresa tra la palestra esistente ed il deposito moto e cicli;
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la casa del custode, a lato del deposito moto e cicli;
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negli anni novanta, nell'area retrostante i capannoni shed, una palazzina a pianta quadrata per la cui edificazione è stata parzialmente demolita una porzione del fabbricato a pianta rettangolare facente parte del nucleo originario del complesso edilizio.
Vista dell'I.T.I.S. "Paleocapa" dall'incrocio Via Gavazzeni - Via Europa
Gli interventi realizzati in epoche successive, nel corso di più di un secolo, hanno modificato radicalmente l'assetto complessivo dell'area, determinando una ulteriore direttrice di sviluppo per nuovi insediamenti scolastici lungo Via Europa dove l'Istituto per Geometri e l'Istituto per Chimici hanno determinato uno spostamento degli assi di accesso, anche in ragione al progressivo aumento della pericolosità dello sbocco diretto su Via Gavazzeni.Nell'anno 1997 i fabbricati del complesso immobiliare "Esperia" sono stati trasferiti in proprietà alla Provincia di Bergamo ed attualmente l'Istituto comprende le specializzazioni di Elettrotecnica, Elettronica, Informatica, Meccanica, Industria Tessile ed Industria Tintoria.
INTERVENTI PREVISTIIl complesso immobiliare sede dell'I.T.I.S. "Paleocapa" presenta da tempo la necessità di consistenti interventi di manutenzione e adeguamento, infatti molte componenti edilizie - ed in particolare gli shed ubicati nell'area centrale - presentano notevoli carenze strutturali ed impiantistiche.
Vista generale degli shedCome già precisato, il complesso edilizio dell'I.T.I.S. "Paleocapa" è stato radicalmente modificato da interventi realizzati in epoche successive, pertanto si ritiene prioritario il riordino dell'assetto complessivo dell'area al fine di ottenere un campus scolastico funzionale caratterizzato da una razionale e ordinata distribuzione degli spazi.
Il riordino funzionale del complesso edilizio e la riqualificazione dello stesso saranno attuati mediante demolizioni, nuove costruzioni e recupero - riqualificazione di una porzione di shed; in particolare sono previsti i seguenti interventi che saranno realizzati in più lotti funzionali.
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Demolizione della porzione di fabbricato a pianta rettangolare, con superficie pari a 472,28 mq, ubicato nell'area retrostante i capannoni shed e già parzialmente demolito negli anni novanta per la realizzazione della palazzina di informatica (intervento realizzato nel 1° lotto funzionale);
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Demolizione di capannoni e altri fabbricati realizzati in aderenza agli shed, con superficie pari a 2.064,78 mq (intervento realizzato in parte nel 1° lotto funzionale e in parte nel 2° lotto funzionale);
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Demolizione di una porzione dei capannoni shed con superficie pari a 4.014 mq (intervento realizzato in parte nel 1° lotto funzionale e in parte nel 2° lotto funzionale).
Vista interna degli shed
- Recupero e riqualificazione di porzione dei capannoni shed, con superficie pari a 3.456 mq, da destinare ad auditorium e spazio espositivo per archeologia industriale, al fine di conservare memoria della tipologia edilizia dei capannoni dei primi del '900. In particolare si ritiene di mantenere la porzione centrale di shed, costituita da n.6 moduli paralleli all'edificio principale prospiciente Via Gavazzeni, al fine di delimitare e valorizzare la corte esistente, retrostante il suddetto edificio principale e nel contempo costituire una separazione tra gli edifici realizzati dagli anni cinquanta agli anni settanta e la nuova edificazione (intervento realizzato nel 3° lotto funzionale).
Vista degli shed da demolire
- Costruzione di tre nuovi corpi di fabbrica a pianta quadrata, in continuità alla tipologia dettata dall'esistente palazzina realizzata negli anni novanta, atti ad ospitare le attività didattiche attualmente svolte nei capannoni oggetto di demolizione, in particolare: palazzina di meccanica (intervento realizzato nel 1° lotto funzionale), la palazzina di elettrotecnica (intervento realizzato nel 1° lotto funzionale) e la palazzina di tessitura (intervento realizzato nel 2° lotto funzionale).
- Sistemazione e riqualificazione delle aree scoperte mediante creazione di percorsi di collegamento ai vari edifici e formazione di aree verdi e spazi attrezzati (intervento realizzato nel 3° lotto funzionale).
La palazzina realizzata negli anni novanta
Vista della facciata prospiciente la corte interna dell'istitutoCon il progetto relativo al primo lotto dei lavori di realizzazione del centro polifunzionale per attività didattiche ed espositive presso l'I.T.I.S. "Paleocapa" di Bergamo sono previsti lavori di demolizione e nuova costruzione suddivisi in tre fasi, ciascuna delle quali prevede un intervento di demolizione e un intervento di nuova costruzione, come di seguito indicato, per un volume totale di demolizione pari a 19.024,90 metri cubi e un volume totale di nuove costruzioni pari a 19.571,37 metri cubi compresi i locali tecnologici (cabina di trasformazione energia elettrica e locali bombole).
STRUTTURE E MATERIALI
- Pali di fondazione in calcestruzzo armato con gabbia metallica saldata composta da ferri verticali e spirale per tutta la lunghezza del palo, realizzati entro cassaforma metallica (tuboforma) infissa nel terreno a battitura;
- fondazioni in cemento armato;
- vespaio areato realizzato con elementi plastici aventi forma a cupola con nervature di irrigidimento ortogonale aventi funzioni strutturali e cappa in calcestruzzo con rete elettrosaldata, posati su strato di magrone e massicciata in ghiaione;
- struttura portante costituita da travi e pilastri in cemento armato;
- solai in lastre alveolari precompresse autoportanti e getto integrativo di calcestruzzo, spessore 36+4 cm;
- veletta di copertura in cemento armato;
- manto di copertura delle nuove palazzine realizzato con pannelli coibentati preverniciati, costituiti da lastra esterna in alluminio liscio preverniciata e lastra interna in lamiera con interposta schiuma poliuretanica rigida;
- copertura corpo di collegamento costituita da terrazzo con pavimento realizzato con piastre - dimensioni 50x50 cm, spessore 4 cm - aventi strato di calpestio in ghiaietto lavato posato su sottofondo di malta cementizia in giunti stilati oppure posato a secco su supporti di apposito materiale ed eventuale spessoramento mediante dischi livellatori;
- chiusure perimetrali esterne costituite da muratura portante in laterizio realizzata con mattoni multifori DOPPIO UNI (blocco svizzero - spessore 15 cm), pannello isolante in poliuretano espanso rigido (spessore 4 cm) e controparete in laterizio realizzata con mattoni forati otto fori (spessore 8 cm);
- parti del rivestimento di facciata realizzato con lastre quadrate (dimensioni 60x60 cm) o rettangolari (dimensioni 90x60 cm), spessore 4 cm, fissate sulla muratura portante preventivamente intonacata o sulla struttura in cemento armato, costituite da sottofondo in calcestruzzo armato e strato superficiale visto martellinato formato da un impasto di supercemento bianco con inerti a grane fini e micrograne di graniti, porfidi e marmi, colorati con pigmenti trattati a caratteristiche forme sferoidali, pressati e vibrati, aventi effetto della pietra naturale, poste in opera evidenziando le fasce orizzontali;
- parti del rivestimento di facciata (parti centrali delle pareti delle palazzine) realizzato con pannelli in lamiera liscia preverniciata tinte Raffaello, spessore 4 mm, con sottostruttura in acciaio zincato per fissaggio su pareti con idonei tasselli ad espansione;
- lattoneria (canali di gronda, scossaline, pluviali) in lastra di lamiera preverniciata;
- serramenti esterni realizzati con profilati in lega leggera di alluminio anodizzato elettrocolore (o alluminio preverniciato) con contorni e davanzali in lamiera di alluminio, dotati di vetrate isolanti e termoacustiche;
- pareti divisorie interne realizzate con muratura cassa vuota (costituita da doppia parete di laterizio con interposta camera d'aria, spessore complessivo 25/30 cm), oppure con tavolato in mattoni forati otto fori spessore 12 cm/8 cm, oppure con tavolato in blocchi pieni di calcestruzzo alleggerito spessore 20 cm per la formazione di pareti con resistenza al fuoco REI 120;
- porte interne con telaio in alluminio preverniciato tinte Raffaello e battente tamburato rinforzato rivestito sulle due facce con pannelli in laminato plastico, copribattuta e zoccolo in alluminio preverniciato, sopraluce (dove previsto) con vetro di sicurezza, grigia di aerazione (dove prevista) in alluminio preverniciato e maniglione antipanico a spinta (dove previsto);
- porte tagliafuoco con telaio profilato in acciaio e battente inscatolato di lamiera di acciaio pressopiegata e saldata a punti con isolamento interno ad alta densità, resistenza al fuoco REI 120, eventuale oblò in cristallo REI 120 (dove previsto);
- scale interne con struttura in cemento armato e rivestimento in pietra piasentina;
- scale esterne con struttura in cemento armato, parti laterali con rivestimento plastico al quarzo e pigmenti legati con resine sintetiche - tipo rustico - e rivestimento di gradini e pianerottoli con lastre di serizzo Antigorio;
- parapetti di scale e terrazzo di copertura realizzati con profilati normali a disegno semplice in ferro zincato a caldo, verniciati con smalto sintetico;
- controsoffitti realizzati con lastre metalliche a doghe lisce in lega di alluminio preverniciato (nei servizi igienici) oppure con pannelli in fibra minerale fonoassorbenti (nei corridoi);
- soglie di porte esterne in serizzo Antigorio;
- pavimento interno dei locali interrati (locale tecnico impianti, locale sottostazione, locale macchina ascensore) realizzato con piastrelle normali di grès rosso, dimensioni 7,5x15 cm;
- pavimenti interni realizzati con piastrelle di grès porcellanato serie graniti, dimensione 30x30 cm (aule, laboratori, corridoi) oppure con piastrelle di ceramica monocottura, dimensioni 20x20 cm (servizi igienici);
- rivestimenti interni (servizi igienici) realizzati con piastrelle di ceramica monocottura, supporto bianco, con superficie smaltata liscia lucida o semiopaca, dimensione 20x20 cm;
- zoccolini a pavimento in legno fissati con viti e tasselli ad espansione;
- tinteggiatura di pareti e soffitti interni con idropitture traspiranti;
- verniciatura di porzioni di pareti verticali interne di aule - laboratori - corridoi (zoccolo con altezza fino a 2 metri) con smalto sintetico lucido oppure opaco.
Si precisa che durante le tre fasi successive di demolizione è prevista la realizzazione di murature interne ed esterne con blocchi cavi in conglomerato di cemento, al fine di delimitare gli edifici non demoliti.
IMPIANTI
Il progetto prevede la realizzazione dei seguenti impianti:
- impianto elettrico;
- impianti di climatizzazione (riscaldamento, trattamento aria e fluidi di alimentazione);
- impianti idrici (sanitario e antincendio);
- impianto di scarico interno agli edifici.
Il presente progetto prevede altresì il collegamento dell'impianto di riscaldamento dei nuovi edifici alla centrale termica esistente presso l'I.T.I. "Natta".











